Napoli — marzo 2026
Cinque giorni a Napoli, dall'11 al 15 marzo 2026: da Castel Sant'Elmo e dal Duomo di Napoli alle gallerie di Napoli Sotterranea e alla salita al Vesuvio. Qui sotto il diario di bordo, giorno per giorno.
Partenza e arrivo
Prima dell'alba saliamo in macchina, direzione Schiphol. Dopo un volo sopra le cime innevate delle Alpi atterriamo a Napoli. Ritiriamo subito l'auto a noleggio e via, in città. Il pomeriggio lo passiamo alla Certosa di San Martino e a Castel Sant'Elmo, che dominano la città dall'alto, con uno dei panorami più belli di Napoli sul Golfo e sul Vesuvio. La serata si chiude con la prima vera cena napoletana: gnocchi, pizza, tiramisù.
Duomo, Spaccanapoli e centro storico
Dopo una colazione tranquilla, via in città: Piazza del Plebiscito, l'imponente Duomo di Napoli con i suoi interni dorati, e poi le strade strette e affollate di Spaccanapoli. Strada facendo, murales colorati nei vicoli del centro storico, le famose botteghe dei presepi di Via San Gregorio Armeno (aperte tutto l'anno) e una piazza piena di vita con il suo obelisco. Dopo un pranzo a base di salumi e formaggi locali, chiudiamo la giornata con un bicchiere di vino da Bruno, sulla sua terrazza con vista sulla città e sul Vesuvio.
Napoli Sotterranea e vita di strada
Sotto la città c'è tutta un'altra città: gallerie greco-romane di duemila anni fa, cisterne d'acqua e rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale, che si possono visitare con Napoli Sotterranea. Tornati in superficie, la giornata prosegue tra le bancarelle e i negozietti di Spaccanapoli, e la sera una cena abbondante: burrata, pasta, pizza e un dolce al cioccolato da leccarsi i baffi.
La salita al Vesuvio
In autobus verso il vulcano che domina tutta la zona: il Vesuvio. Strada facendo, street art colorata e una breve sosta, poi il sentiero che sale fino al cratere, con un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli a ogni tornante. A metà strada un incontro tenerissimo con un cane randagio, e la sera una cena meritata al ristorante Tumasi.
Volo di ritorno
L'ultima mattina comincia con l'alba su Napoli e il Vesuvio, ancora una volta, sullo sfondo. Poi in aeroporto e il volo di ritorno verso i Paesi Bassi, sopra le nuvole, e in discesa i polder e i canali di casa, così familiari.